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BUONE VACANZE !

Auguriamo a tutti gli amici de La Palermo dei Misteri

di trascorrere un sereno periodo di vacanza.

Le nostre attività riprenderanno subito dopo l’estate con

l’inaugurazione dell’anno sociale 2017-2018 e 

la presentazione del programma generale.

Luogo e data di questi eventi, non appena stabiliti,

saranno comunicati con la pubblicazione sul sito e

con l’invio di una e-mail a tutti gli iscritti 

alla nostra mailing list.

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A tutti un cordiale saluto 

La Palermo dei Misteri

Associazione culturale

Tel.: 340 5957407

E-mail: [email protected]

Sito: www.lapademi.altervista.org

CONFERENZA DEL 7 GIUGNO

MERCOLEDI 7 GIUGNO 2017

Ore 17,00

Palazzo Montalbo

sede del Centro Regionale per il Restauro

in Via dell’Arsenale 52, Palermo

(già Via Cristoforo Colombo)

avrà luogo una conferenza avente come tema

LE MACCHINE PROCESSIONALI

DELLE FESTE PALERMITANE

Conservazione e restauro

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Parteciperanno:

Claudio Paterna, dirigente del Centro Regionale per il Restauro, in qualità di moderatore;

Interverranno l’antropologo Carlo Di Franco, la restauratrice Antonella Leto,  il dirigente del laboratorio chimico Cosimo Di Stefano.

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Ingresso libero

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La Palermo dei Misteri

Associazione culturale

Tel.: 340 5957407

E-mail: [email protected]

Sito: www.lapademi.altervista.org

VISITA DI DOMENICA 4 GIUGNO

DOMENICA  4 GIUGNO  2017

visita del

Palazzo della ZISA

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Il palazzo della Zisa (dall’arabo al-aziza, “La Splendida”) fu realizzato nel XII secolo in quella parte di territorio al di fuori delle mura della città di Palermo, all’interno del parco reale normanno detto “Il Genoardo” (dall’arabo jannart, “giardino”) che si estendeva, ricco di giardini e bacini d’acqua, da Altofonte alle mura del Palazzo Reale.

Guglielmo I (detto “il malo”) iniziò la costruzione e, nel 1116, anno della sua morte, la maggior parte del palazzo era stata costruita, con straordinaria velocità, ma anche con ingenti spese.

L’opera fu portata a termine dal figlio Guglielmo II (detto “il buono”). Successivamente, fu trasformata in fortezza.

Fino al XVII secolo il palazzo non venne sostanzialmente modificato, fin quando negli anni 1635-36 il palazzo fu acquistato da Giovanni de Sandoval e Platamone, Cavaliere dell’Alcantara, Marchese di San Giovanni la Mendola, Principe di Castelreale, Signore della Mezzagrana e della Zisa, che, con significativi interventi, aggiunse un altro piano, chiudendo il terrazzo, e costruì nell’ala destra del palazzo, secondo la moda dei tempi, un grande scalone, resecando i muri portanti e distruggendo le originarie scale di accesso.

Nel 1806 la Zisa pervenne ai Principi di Notarbartolo, rappresentanti della più antica nobiltà siciliana, che ne fecero la propria residenza effettuando diverse opere di consolidamento.

Nel 1955 il palazzo fu espropriato dallo Stato e i lavori di restauro, immediatamente iniziati, vennero, purtroppo, dopo poco tempo sospesi.

Dopo un quindicennio di incuria ed abbandono, nel 1971 l’ala destra, compromessa strutturalmente dai lavori di Giovanni de Sandoval, crollò.

Il progetto per la ricostruzione venne affidato al prof. Giuseppe Caronia, il quale, dopo circa vent’anni di appassionato lavoro, nel giugno 1991, restituì a tutti noi uno dei monumenti più belli e suggestivi della nostra città.

Dal 1991 la Zisa ospita il Museo d’Arte Islamica e dal 3 luglio 2015 fa parte del patrimonio dell’umanità (UNESCO), nell’ambito dell’itinerario arabo-normanno di Palermo, Cefalù, Monreale.

Il palazzo della Zisa, concepito come dimora estiva dei re,  rappresenta uno dei migliori esempi di arte ed architettura normanna, con decorazioni e geniali ingegnerie arabe per il ricambio ed il rinfrescamento dell’aria.

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In questa visita saremo accompagnati dal Presidente della

nostra associazione, l’antropologo Carlo Di Franco

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APPUNTAMENTO ORE 10,00

nel giardino antistante la Zisa (da Piazza Zisa)

dinnanzi l’ingresso del Palazzo

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Quota di partecipazione:

Euro 2,00 a persona

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Arrivederci a domenica 4 giugno!

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La Palermo dei Misteri

Associazione culturale

Tel.: 340 595 7407

E-mail: [email protected]

Sito: www.lapademi.altervista.org

PASSEGGIATA DI DOMENICA 21 MAGGIO

DOMENICA 21 MAGGIO 2017

proseguiremo, come da programma della

Settimana delle Culture, le nostre passeggiate.

Visiteremo, in questa occasione, l’antico

MERCATO DEL CAPO

Situato all’interno del quartiere Capo, l’antico Seracaldio, da sar-al qadi, il mercato è formato da un quadrivio di vie.

Da Porta Carini, l’ingresso principale, si va per Via Porta Carini, il cuore del mercato , per proseguire poi per Via Beati Paoli.

La leggenda dei Beati Paoli, ancora viva nella gente di Palermo e di questo quartiere in particolare, narra di una setta, che segretamente amministrava la giustizia, la quale sembra sia esistita tra il seicento e settecento (dai diari del Villabianca).

Famosa, andando per Vicolo degli Orfani (da Piazza Beati Paoli) è la Grotta Tribunale, di recente riscoperta, dove gli incappucciati di questa setta si riunivano per giudicare chi aveva perpetrato sorprusi nei confronti dei deboli e degli indifesi.

Quasi sempre la sentenza era la morte.

Da Piazza Beati Paoli, sede dell’antico macello, il mercato prosegue poi con Via Cappuccinelle da un lato e Via Sant’Agostino dall’altro, strade dove, ancora oggi, troviamo i “vistita” e mille oggetti diversi, mantenendo così le caratteristiche del vero mercato popolare di una volta.

Tutto si trova in questa babele chiassosa e variopinta: frutta ed ortaggi, carne, spezie, pesce.

Di solito la merce proviene da luoghi vicini alla città, ma non è raro trovare, come accade anche negli altri mercati di Palermo, prodotti provenienti da altre parti del mondo che gli immigrati da paesi extraeuropei, perfettamente integrati in questa nostra città, che dell’accoglienza può farne motivo di orgoglio, propongono, spesso “abbannianno” anche loro, nell’uso locale.

Ma il mercato del Capo ha anche veri tesori architettonici, quale, per esempio, la Chiesa dell’Immacolata Concezione, una meraviglia di marmi che lascia a bocca aperta il visitatore.

Non dimentichiamo la piccola chiesa di S. Maruzza ai Canceddi, a Piazza Beati Paoli, anche questo luogo legato alla leggenda di questa setta, e in ultimo, ma non meno importante, la Chiesa di Sant’Agostino, nell’omonima via.

Saremo guidati dall’antropologo Carlo Di Franco, presidente de La Palermo dei Misteri.

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APPUNTAMENTO ORE 10,00

a Porta Carini

(Via Volturno)

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Quota di partecipazione:

Euro 2,00 a persona

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Arrivederci a domenica 21 maggio !

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La Palermo dei Misteri

Associazione culturale

Tel.: 340 595 7407

E-mail: [email protected]

Sito: www.lapademi.altervista.org